solo per dire che a febbraio torno a Milano…

che culo…

 

MERCOLEDI’. GIOVEDI’ E VENERDI’: fra poco nuvoloso e temporaneamente nuvoloso da monte verso mare. Visibilità buona. Nuova e progressiva diminuzione delle temperature. Vento in orientamento intorno NE e rinforzi, a 10/20 nodi o anche 25 da giovedì. Mare in crescita a mosso o stirato sottocosta, da mosso a molto mosso al largo.

 

…e mi sovvien l’eterno…

ansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansiansia

non so bene perchè, (e, in fondo, anche se lo sapessi non starei a scriverlo qui) ma mi sta tornando. Non ho granchè voglia di scrivere, ma mi ci costringo. Non so come continuare, ma continuo ugualmente. Non ho voglia di andare a dormire, ma appena finito di scrivere mi butterò sotto le coperte. Non penso che tutto questo sia interessante, ma lo faccio lo stesso. Non avrò mai un gruppo, ma continuerò a cercare. Non so cosa mi succederà da qui a un anno, ma non me ne frega quasi niente. Non voglio più pensare ad Angela, ma lo faccio lo stesso. Non voglio più stare qui, ma ci sto finchè posso. Non corro più, ma dovrei davvero ricominciare. Non piango più, ma non è poi tanto vero. Non voglio più continuare, ma non finisce qui.

Tu da un’ora stai con me
e già mi dici che mi porterai da te
lei l’amica che non hai
che si fa i fatti miei
che si facesse i suoi

Lui che non ce la fa più
che chiama e mette giù
e poi ci beve su
io ti chiedo dove sei
vediamoci se vuoi

Passa da me che son da sola questa sera
non pensare di non combinare niente
passa da me che son da sola questa sera
non ci sono scuse ne hai già dette tante

io pensavo a una storia fantastica
io non voglio una notte di plastica
che sicuramente finirà

Io non posso più cambiare idea, non voglio più scappare via
svegliarmi nella notte per tornare a casa mia
guardare su nel cielo se c’è ancora un po’ di blu
e continuare a dire: “giuro non lo faccio più!”

Tu da un’ora stai con me
e già mi dici che mi porterai da te
dai avrai bevuto un po’
so che non potrei rispondere di no

ma sai stasera non lo so
stasera non si può
ci penso ancora un po’
e poi è chiaro che lo vuoi
che ci riproverai

Passa da me che son da sola questa sera
non pensare di non combinare niente
passa da me che son da sola questa sera
non ci sono scuse ne hai già dette tante

io pensavo a una storia fantastica
io non voglio una notte di plastica
che sicuramente finirà

Io non posso più cambiare idea, non voglio più scappare via
svegliarmi nella notte per tornare a casa mia
guardare su nel cielo se c’è ancora un po’ di blu
e continuare a dire: “giuro non lo faccio più!”

 amo questa canzone!

 

Good night and good luck!

Ciao!

Posted: 31 dicembre 2010 in Senza categoria

Io sono abraxas.

Ho 22 anni.

E questo è un giorno qualsiasi del resto della mia vita.

 

good night and good luck.

Esterno notte:

il nostro eroe (occhiali da vista, capelli lunghi e scompigliati più del solito) siede, sul terrazzo della residenza universitaria che occupa erasmusivamente in quel di Braga, Portogallo; di fronte al computer, sta scrivendo, anzi descrivendo la situazione perchè non sa bene da dove cominciare la nota del suo blog semi abbandonato (che tanto nessuno legge). Di fronte a lui tre portoghesi (nottambuli o vampiri, evidentemente) due ragazzi e una ragazza guardano una qualche serie tv sul computer, la ragazza sta dormicchiando appoggiata al tavolino; la notte è silenziosissima, ogni tanto un grillo lancia il suo richiamo inascoltato, le stelle osservano perplesse i quattro insonni figuri che, per motivi diversi, alle 4 di notte ancora non si trovano a letto.

Mazza che silenzio davvero ohse non fosse per il computer dei portoghesi si sentirebbe solo il rumore della macchinetta dalla sala a fianco

e che freddo poialla faccia dell’escursione termica in Portogallodi giorno 40 gradi, di sera maglione

l’eroe continua a descrivere le proprie azioni e aggiunge inutili considerazioni sul clima, ma è distratto e lo sa, distratto da mille cose: l’erasmus che sta per finire, il voto di media publicos e cidadania che è stato espresso con un’enigmatica R (che non è un’insufficienza, altrimenti ci sarebbe stato lo stesso il voto, no?), la meravigliosa notizia che entro l’8 dovrà studiare per l’esame di sociologia della comunicazione (che è la sua bestia nera evidentemente, visto che non la passa manco col calcio nel culo dell’erasmus).

a proposito, mi piacerebbe capire chi diavolo mai può andare in erasmus per studiare, già sto in un posto dove il 70% delle persone parla una lingua incomprensibile e che scritta pare somigliare però all’italiano, ci manca ancora che io debba studiare, ma siamo matti? Uno va in erasmus per vivere all’estero per un certo periodo della propria vita, fare casino, incontrare gente che altrimenti vedresti solo in tv e, se ci scappa, anche per trombare…già non me ne frega un belino dell’università in Italia, che comunque mi ci devo laureare, figuriamoci qui.

sfogata la frustrazione per la figuraccia rimediata anche all’estero con la sua oramai leggendaria nonvoglia, il nostro si lambicca (uè che bel verbo) su cosa sia meglio fare: andare a dormire per essere fresco domani e studiare con 400 gradi farheneit o fumarsi una sigaretta e godersi ancora un po’ il fresco della notte? (che oramai è quasi mattina) Vince all’unanimità la seconda, e due portoghesi su tre se ne vanno (beati loro) a dormire.

-pausa sigaretta-

il freddo rattrappisce le mani, sarà meglio scaldarle battendo questa frase.

la buona notizia è che per dopodomani è previsto un temporalozzo di quelli che ti mettono voglia di studiare (e ti tolgono quella di vivere), la cattiva notizia è che dopo quasi una paginata ancora il nostro non ha trovato le palle per parlare di quello che effettivamente è il motivo per cui sta su un tetto a scrivere come un pirla alle quattroemmezza di notte al freddo e al gelo.

Angela.

l’ho detto, a quanto pare ci sono cascato di nuovo e come al solito è una storia impossibile (anche se stavolta per meri motivi geografici) visto che da Braga si sposterà a Parigi.

e io a Milano

avessi detto Zanzibarno, no torno a Milanoche culo, eh

non so cosa devo fare, so solo che domani la chiamo

e che adesso vado a dormire

che chiusa di merda

e provare a riaprire un blog chiuso da quasi un anno e mezzo…

 

non che sia successo niente di eccezionale nel frattempo, sia chiaro.

 

sono andato in erasmus,

sono ancora single,

mi innamoro ancora ad ogni refolo di vento,

soffro come un cane perchè sono decisamente troppo geloso,

voglio follemente bene ai miei nipoti,

litigo con mia madre,

ho un bisogno fisiologico di giocare a pallone almeno una volta alla settimana,

e sono ancora terribilmente lontano dalla laurea

 

 

certo qualcosa è cambiato, non sono mica stato ibernato in questo periodo

 

ho conosciuto un sacco di persone eccezionali, geni, pazzoidi e gnocche non indifferenti,

credo di essere cresciuto un po’ (non eccessivamente, diciamo che dai 16 potrei essere arrivato ai 17 anni mentali),

ho riso un sacco, più di quanto credessi possibile,

sto imparando il portoghese,

il salto si sta avviando alla parte discendente (almeno credo),

credo che catrame e cemento siano solo la pavimentazione, poi sull’altra torre ci puoi trovare un po’ di tutto, anche un supereroe,

sono diventato un fenomeno con la punteggiatura (alla tenera età di 22 anni :-) ,

sono discretamente sereno e pronto a prendermi un’altro duedipicche (ma se così non fosse potrei anche non prendermela),

non ho smesso di credere in quello che sono.

 

 

P.S.

so che non è il mio migliore post, ma tanto:

1) non credo che nessuno lo legga

2) è un anno e 4 mesi che non scrivevo niente di nuovo, potrò ben essere arrugginito, no?

…e ricominciare a scrivere sotto l’impolso della fender di danko jones…buon dio quanto amo quell’uomo (musicalmente s’intende…)…credo seriamente che trascinerò qualche povero disgraziato al primo suo concerto in italia possibile…

When she walks out all the boys on the block start to yell out
They open up their mouths but they don’t know what they’re talking about
She’s in little need of someone to hold tonight
But if you make a move I’m willing to bet that she just might
Everytime she looks away you look away too
I know what you’re thinking you don’t know what to do…

You got to say…. (x2)
I want you more than anything (x3)
I do I do I do!

Time is wasting opportunity knocks then it’s gone
Makes sense to speak from the heart ’cause you can never go wrong
Too many people telling too many lies
Go with what you know when the feeling’s inside
I know you can do it if you start thinking "Yes"
Yes I can, Yes I will, Yes I will pass the test..

You got to say…. (x4)
I want you more than anything (x3)
I do I do I do!

When she walks out all the boys on the block start to yell out
They open up their mouths but they don’t know what they’re talking about
She’s in little need of someone to hold tonight
But if you make a move I’m willing to bet that she just might
Everytime she looks away you look away too
I know what you’re thinking you don’t know what to do…

You got to say… (x4)
I want you more than anything (x3)
I do I do I do
I really really do!

 

e devo dire che da anche dei gran consigli.
giusto per cronaca mi sono fatto partigiano di me medesimo e mi sono liberato dall’occupazione nazista del mio cuore, peccato che una settimana dopo ci sia cascato un’altra volta, ma questa volta è una cosa più soft, se non altro non la vedo tutti i giorni…

the rules:

Posted: 15 maggio 2009 in Senza categoria
  1. All you women, get up front of the stage.
  2. A microphone ain’t made for mumblin’, it’s made for SHOUTIN’.
  3. You ain’t got shit if you don’t got soul.
  4. Get on in, fuck shit up and don’t slip in the puddles when you leave ‘em drooling for more.
  5. And for chrissake, son, get yourself a decent set of clothes.